30/01/2008

Nascita di una stella

07153da7569b7235a0610d77e7749184.gif

E' successo tutto nell'arco di una notte.

 E la mia vita è rinata.

Non avrei mai pensato che sarebbe bastato così poco... forse anche le stelle nascono così, in silenzio, a dispetto dell'enorme esplosione a lungo dolorosamente covata che le ha originate, e che fa sì che ogni piccolo frammento delle loro polveri trovi il suo posto.

Una quieta esplosione. La fine del viaggio inquieto del mio vascello, perchè sono approdato nel mondo. Non è cambiato nulla, eppure tutto ora è diverso.

Un abbraccio a tutti gli splendidi esseri umani che ho incontrato qui. Ho scoperto che il valore di ognuno di noi non è un'esile canna sbattuta dal vento dei nostri successi e insuccessi. Il valore di ognuno di noi è costante e saldo per il semplice fatto che ESISTIAMO con la stessa tranquilla normalità con cui l'universo quieto e stabile ESISTE.

Quelli che ancora ci sono, e quelli a cui ho voluto molto bene, ma che forse non leggeranno mai questo saluto. 

Au revoire ;-)

 

 

15:58 Scritto da: deep_seeker in Emozioni | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: rinascita | OKNOtizie |  Facebook

23/01/2008

Lonesome

9ffa18f1d661e2b510d689f377a7ff61.jpg 

C'è chi dice che la solitudine consista nell'amare inutilmente.

Ma io penso che nessun amore andrà sprecato, perchè per sua natura troverà in qualche punto del tempo o dello spazio il suo modo di esprimersi.
A patto che non lo si lasci chiuso dentro e lo si lasci fluire tutt'intorno a sè: chi ama ha l'obbligo morale di lasciare che quell'amore prigioniero si allarghi fuori da sè.

Eppure, anche se l'Amore non andrà perso, io continuo a sentirmi solo.
Solo nelle profondità irraggiungibili dove ogni uomo sa di esserlo.
Solo dove la luce non porta il suo calore

Ieri guardando il suo profilo da dietro ho percepito la morbidezza dei suoi seni, i lineamenti semplici di chi ti sa avvolgere con il calore del corpo e ho avuto voglia di avvicinarmi a lei e lasciarmi stringere al suo petto.
Come un bambino, come un neonato che cerca una calda culla di donna in cui accoccolarsi.
Ed ho sentito quanto mi percepisco piccolo,quanti anni passati a macinare sogni e lavorare vestito di grigio dentro l'anima, con figli che ti nascono intorno e il tempo che passa, mentre ti si deposita addosso la sensazione di un velo di polvere che lentamente ti ricopre le spalle, gravandole di un insopportabile lieve peso che ti fa curvare.

E i passi si fanno pesanti, ti trascinano giù nonostante le piccole luci scoppiettanti che appiano e scompaiono al tuo fianco. Piccole illusioni di altre vite, di altri percorsi, di orizzonti infuocati e sereni.

A volte basta il balenio di un'idea folle, di un qualcosa di inaspettato che rompa con un soffio tutti gli schemi. Il sogno di una piccola fuga, di un'amante fedele o di un viaggio da solo ai confini della terra.
Cose che non farai mai, ma a cui pensi per trovare un po' di ossigeno ancora.

Non sono molti gli anni dell'uomo sulla terra, e sembra frutto di un'ingenua follia colletiva l'estenuante monotonia con cui li trascorriamo ripetendo le stesse frasi e gli stessi gesti che ci girano intorno, mentre pian piano lavoriamo, facciamo l'amore, facciamo figli, andiamo a letto esausti e aspettiamo la radio che ci svegli il mattino.
E intorno a noi abbiamo un mondo intero da scoprire, fatto di uomini, donne, animali, straordinari spettacoli della natura, deserti, oceani, foreste, montegne, città piene di grattacieli ed altre in cui tocchiamo la grandezza della miseria umana.

Resto stordito, poi, dalla forza di un pensiero.

I milioni di uomini e donne che, indipendentemente dagli edifici affettivi stabili di cui si sono circonadati, si sentono soli.
E che potrebbero trovare conforto gli uni negli altri, semplicemente seguendo quel bisogno umano di contatto che non ti promette di durare per sempre, ma che non è nemmeno egoista e freddo.
Gli uni nelle braccia degli altri, e solo perchè oggi ci siamo sentiti un po' soli io e te.

Forse è l'unico antidoto che esiste per la solitudine. E lo sprechiamo perchè non riusciamo ad essere liberi.

13:25 Scritto da: deep_seeker in Tro(m)by Zen | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook