25/10/2010
Oltre
Oltre gli orizzonti.
Significa andare molto in alto, o in dentro, giù nel profondo.
Per cercare delle Ragioni.
Nascoste.
Qui parafrasato da me, ma lo diceva Richard Bach, che di professione prima di scoprirsi scrittore faceva il pilota di aeroplano.
Il viaggio, come ci hanno già detto e ridetto e ancora detto, mette in collegamento il dentro ed il fuori, l'esterno e l'interno, l'altissimo ed il profondo, il sopra e il sotto.
Non c'è nessun viaggio, se vero, che non siano due viaggi.
Anche nel mezzo del cammin di nostra vita - nel quale ora anche io mi trovo - Dante si smarrì in una selva oscura.
Aveva paura, ma lo aspettava un viaggio nell'aldilà e nell'aldiqua, terribile e meraviglioso. E il suo viaggio, il più famoso della storia, doveva essere scritto. Perchè?
Lui stesso ce lo dice!
"Ma per trattar del ben ch'io vi trovai, dirò dell'altre cose ch'io v'ho scorte... "
Virgilio, Paolo e Francesca... Beatrice!
Questo significa andare in alto, o in dentro, giù nel profondo. Queste sono le ragioni - oltre gli orizzonti - nascoste dietro le nubi.
Ma le mie dove sono? E quale sarà il ben ch'io troverò?
Forse è il Mio Nome che devo trovare. Quello che esprime il mio destino.
Deep, profondo. Seek, cercatore. Ma anche Trobador, dall'etimologia incerta che lascia a me lo spazio di sentirmi cantastorie, compositore romantico, cercatore, in ogni caso qualcuno che al viaggio associa l'incontro e l'amore e ad entrambi il bisogno di raccontare.
CI SONO URGENZE DENTRO CHE CERCANO ESPRESSIONE FUORI.
E SE NON GLIELA OFFRIAMO ESPLODONO E CI UCCIDONO.
C'E' AMORE DENTRO?
SI', FORSE TROPPO.
E ALLORA LASCIAMOLO USCIRE
09:39 Scritto da: deep_seeker in Voglia di se(n)s(s)o | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: significato, vita, senso, realizzazione | OKNOtizie |
Facebook


Commenti
Nomen omen, e torto non avevano i latini.
Dovrei chiederti, quantomeno per una forma di cortesia ed ossequio, "ehi! come stai! quanto tempo!" ed invece ... il tempo è un concetto di cui abbiamo bisogno solo perché siamo così imperfetti, e come stai non lo chiedo perché qualcosa mi dice che la tua risposta sarebbe così finemente costruita ... Ci siamo mai chiesti per davvero come fanno questi luoghi così oscuri a resistere ancora? Queste pagine, questi vuotatoi? Io si. Perché si ha la necessità di stare, semplicemente stare. Non andare né avanti, nè indietro. Nè nel futuro né nel passato. Stare in un presente lungo e costante in cui non ci sia altri che sé stessi ... Senza guardare, senza dire, senza ascoltare. Stare perché si ha bisogno di un viaggio che non necessiti di spostamenti, di valigie, di prepararsi. Una cosa a sorpresa che tuttavia già si conosce. Un coup de foudre che svanisce appena messo il punto conclusivo all'ultima frase.
Deep trobador, in realtà non te ne sei mai andato. Ed io non sono mai stata davvero lontana. Un abbraccio a te.
Scritto da: . | 25/10/2010
Scrivi un commento