27/02/2011

Trobador

 

Amore.jpg

 

Ho cercato una frase d’amore perduta,

ma era smarrita tra le pieghe del tempo.

 

L’ho inseguita su per i ripidi pendii di pareti ghiacciate,

lungo gli argini di fiumi che si mescolavano con il fango,

e poi giù nelle profondità tra le alghe fosforescenti degli abissi.

 

Ma ogni volta prima di afferrarla, con un guizzo fuggiva via da me.

 

Pensai che avesse paura di farsi trovare,

e mi convinsi che era inutile continuare ad inseguirla.

 

Così cercai di dimenticarla, di lasciarla andare per il suo cammino,

di farle attraversare senza fretta i boschi innevati

e poggiare le sue orme leggere sulla sabbia del mare;

lasciai che si sentisse libera di volare insieme ai gabbiani

e tornare a terra dolcemente come una foglia d’autunno.

 

E mi dimenticai di volerla tenere solo per me,

mi scordai che c’era stato un tempo in cui avrei voluto farla prigioniera,

in cui bramavo tenerla avvinta con catene d’inchiostro alla mia pagina bianca.

 

Quando smisi di cercarla, fu lei ad avvicinarsi a me,

con il frullare leggero di un battito di farfalla

sussurrando parole profumate di musica al mio orecchio.

Mi disse che ora poteva tornare da me,

che ora non aveva più paura,

ed infine riversò in me tutto quell’amore,

quello che aveva pazientemente raccolto

attraversando col suo passo lento tutto il mondo.

00:21 Scritto da: deep_seeker in Voglia di se(n)s(s)o | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Scrivi un commento